Jesolo, istituto alberghiero Cornaro. Assessore Tessari alla conclusione del progetto “La scuola in tavola: l’unità d’Italia nel piatto e nel bicchiere”


ASSESSORE TESSARI: “COSI’ LA CUCINA HA UNITO L’ITALIA”

Il saluto agli studenti e al personale della scuolaJESOLO – Sabato 17 marzo 2012  – All’istituto alberghiero “Cornaro” di Jesolo l’assessore all’Istruzione Claudio Tessari ha partecipato all’evento conclusivo del progetto “La Scuola in tavola: l’Unità d’Italia nel piatto e nel bicchiere”. Quattro scuole venete, l’Itas “G. B. Cerletti” di Conegliano (TV); il “Cornaro” di Jesolo, il liceo classico “Canova” di Treviso;  il liceo artistico “De Fabbris” di Nove (VI), hanno svolto una ricerca storica, artistica, gastronomica ed enologica nell’ambito delle iniziative promosse dal Ministero dell’Istruzione per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Presenti i dirigenti scolastici Damiana Tervilli del Cerletti, Ilario Ierace del Cornaro, Maria Giuseppina Vincitorio del Canova e Mario Maniotti del De Fabbris, il sindaco di Nove Manuele Bozzetto.

 

L’assessore Tessari ha portato il saluto della Provincia e della Presidente Francesca Zaccariotto al convegno dedicato alla storia e alla gastronomia del periodo unitario consegnando alcuni manifesti prodotti dalla Provincia in occasione del 150° e consegnati a tutte le scuole superiori e medie del territorio della provincia. Il preside del Cornaro ha quindi regalato agli ospiti il libro edito dall’istituto dal titolo “A tavola tra mare e laguna” curato dai professori Gaetano Frascolla e Aldo Trivellato che propone tra l’altro quattro itinerari gastronomici: a tavola con i veneziani, a tavola con i foresti, i prodotti tipi del Veneto. E’ quindi seguito il pranzo del 150° in cui sono stati serviti vini e ricette originali, frutto dello studio storico condotto in questi mesi dagli studenti. Ecco il menù preparato dagli studenti legato alla cucina veneta: brodeto, polenta e baccalà, pasta e fagioli, risotto alla sbiraglia (con le parti povere del pollo); lesso misto con salse venete e purè di patate, faraona arrosto con salsa pevarada e insalatina di campo, pomi coti in salsa di noci. Tra i vini: Marzemina bianca, Vespaiolo bianco, Tocai rosso, Dindarella, Val Policella, Recantina rosso, Moscato fior d’arancio e Marzemino passito.

 

«La Giunta Zaccariotto e tutto il Personale provinciale – ha detto l’assessore Tessari -  hanno lavorato molto con le scuole per questo anniversario, tanto che abbiamo ricevuto una medaglia ed uno speciale tricolore da parte della Presidenza della Repubblica che è stato motivo di grande soddisfazione e di profondo orgoglio. Il bilancio è assolutamente positivo per quanto riguarda il lavoro svolto con gli studenti che hanno avuto l’opportunità di riflettere su uno dei grandi eventi della storia del nostro Paese. Sono stati loro i veri protagonisti e non semplici ascoltatori. Oggi grazie al lavoro di questi ragazzi abbiamo scoperto come la cucina e i prodotti enogastronomici hanno contribuito ad unire l’Italia».

 

Il lavoro presentato oggi si è concentrato nella ricostruzione dei percorsi storici, rispecchiati dalle usanze quotidiane, dal cibo al vino, che hanno caratterizzato la progressiva costruzione dell’unità italiana, con specifico riguardo agli eventi relativi all’annessione del Veneto. Gli studenti dell’Istituto Cerletti di Conegliano hanno presentato un’analisi dei vitigni autoctoni appartenenti al territorio veneto alla fine dell’Ottocento, rilevando i legami storici con le attuali produzioni. Gli studenti dell’Istituto Cornaro di Jesolo hanno esposto la ricerca dedicata alle tipologie gastronomiche che caratterizzavano la cultura alimentare alla fine dell’Ottocento nel Veneto, soffermandosi sugli intrecci, locali e forestieri, che la definivano. Un esempio tra tutti “I pomi coti” con salsa alle noci macinate. “Era un vero frutto invernale dei veneti che rappresentava la salute e ogni giorno i profumi delle bucce di mela tostate sulla piastra delle cucine a legna, addolcivano gli ambienti domestici – hanno spiegato i ragazzi che hanno curato la ricerca e che sono Cristina Marchesan, Andrea Toppan, Gianluca Dozza,Giulio Dei Rossie Nicola Usai del Cornaro. I “pomi coti” accompagnavano la sera delle famiglie venete.

 

Gli studenti del liceo classico Canova di Treviso, hanno ricostruito gli eventi storici che dal 1848 al 1866 hanno tracciato, nel Veneto, i passi che hanno condotto all’Unità nazionale. I ragazzi del liceo artistico De Fabbris, hanno realizzato candelabri e caraffe, reinterpretando l’arredo tavola e riferendosi alle “memorie  plastiche” di due secoli fa, mentre il gruppo grafica ha elaborato inviti e menu cartacei, ricercando soggetti e immagini riguardanti l’Unità d’Italia, con l’inserimento di alcune fotografie di piatti e vasi eseguite nel museo della ceramica dello stesso Liceo.